Legge utilizzo jammer in italia

I disturbatori di radiofrequenza JAMMER sono prodotti in grado di eliminare il segnale cellulare, nel raggio che va da qualche metro a circa un chilometro, causando in alcuni causi veri e propri disagi per chiunque casualmente si trovi nel suo raggio dazione. Proprio per questo sono prodotti ritenuti ILLEGALI in italia ed in tutta la comunità europea

“Questo prodotto non è conforme ai requisiti essenziali individuati dall direttiva 1999/05/CE; non è dotato, pertanto, della corretta e necessaria marcatura CE e quindi non può circolare nel mercato della Comunità europea, non può essere commercializzato, non può essere utilizzato. Per maggiori informazioni leggere le Avvertenze generali”

legislazione aggiornata relativa all’utilizzo dei jammer: ECC Recommendation (04)01

Esistono varie tipologie di JAMMER che spaziano dalla bassa Radiofrequenza fino alle microonde dei Radar.
Essendo un prodotto  “illegale” per un uso comune nella comunità europea (un privato cittadino non può utilizzare un Jammer perchè l’attivazione dello stesso provocherebbe un “interruzione non autorizzata” di una telecomunicazione, e questo è vietato dalla Legge Italiana) , il JAMMER può essere altressì utilizzato dalla Forze di Polizia, Enti Governativi e Militari solo in caso di permessi speciali, in quei specifici casi in cui occorre necessariamente “bloccare” un certo tipo specifico di Telecomunicazione. Ad esempio interrompere delle telecomunicazioni effettuate da persone senza scrupoli per recare danno a cose o persone (es. terroristi, criminali ecc..).

legislazione aggiornata relativa all’utilizzo dei jammer: ECC Recommendation (04)01

Non è strano notare che quando passa un convoglio presidenziale (ad. es. il Presidente degli Stati Uniti..), si possono avere a volte malfunzionamenti ai telefoni cellulari nei pressi del corteo presidenziale che si muove, ed in certi casi vengono inibiti anche i segnali della rete GPS, al fine di evitare potenziali atti terroristici tramite “telecomandi” o telefoni cellulari.

Molti giornalisti la definiscono “la bolla”, ovvero un area dentro la quale gran parte delle telecomunicazioni sono “inibite”, ma è chiaro che altre (quelle ad esempio di servizio utilizzate solo dal personale della scorta) vengono appositamente lasciate passare.
I produttori di JAMMER sono molteplici nel mondo, ma è anche vero che non tutti propongono un prodotto “efficace” , affidabile e di “alta qualità”, e logicamente anche con un buon rapporto qualità/prezzo.

legislazione aggiornata relativa all’utilizzo dei jammer: ECC Recommendation (04)01

I JAMMER migliori sia come tecnologia che come “efficacia” sono quelli con potenza regolabile, perchè consentono all’operatore di gestire e sfruttare la “potenza del disturbo” emessa dalle antenne in modo ottimale e preciso, inviandola solamente nel punto (nelle frequenze) dove necessita e lasciando appositi spazi liberi per le comunicazioni di servizio, ottenendo così il migliore effetto possibile, e mettendo “fuori uso” la potenziale “minaccia”. Esistono anche JAMMER che si possono controllare a distanza in modalità remota aumentandone il fattore sicurezza e “discrezione”.

E’ chiaro che per ottenere lo stesso “effetto”, è possibile anche utilizzare JAMMER di tipo “non programmabili” (quindi molto più economici), ma occorre molta più potenza per ottenere lo stesso risultato desiderato, e non è facile beccare il “bersaglio” ed ottenere il risultato desiderato.

Sono diventati purtroppo tristemente famosi infatti gli IED , ovvero gli ordigni esplosivi improvvisati), ed un ottima soluzione per il loro contrasto è proprio l’utilizzo specifico e mirato dei JAMMER dove lo studio di tecnologie sempre più innovative sta producendo prodotti sempre più di Elite e dove l’Italia mantiene un eccellente primato.

legislazione aggiornata relativa all’utilizzo dei jammer: ECC Recommendation (04)01

Alcune società italiane infatti sono leader nel settore ed occupano un’ottima posizione in campo internazionale riguardo alla specifica “tecnologia” sui JAMMER , sia come produzione che come installazione di tali apparecchiature sia su mezzi civili (sempre per uso Governativo e/o di Polizia, Agenzie di Intelligence, Sicurezza..) che su mezzi militari (es. per proteggere i convogli militari sia in Italia che nelle missioni all’estero ad alto rischio).

In ITALIA ed in europa è vietata la vendita dei jammer e chi fa uso di questi prodotti interrompendo un servizio pubblico come quello della trasmissione telefonica e per questo sanzionabile penalmente:

Art. 340 del Codice Penale:
Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità. Chiunque, fuori dei casi previsti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno.
I capi, promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni.

legislazione aggiornata relativa all’utilizzo dei jammer: ECC Recommendation (04)01

Art. 617 del Codice Penale:
Cognizione interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche.
Chiunque fraudolentemente, prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefoniche o telegrafiche, tra altre persone o comunque a lui non dirette, ovvero le interrompe o le impedisce è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni o delle conversazioni indicate nella prima parte di questo articolo.
I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia si procede d’ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso in danno di un pubblico ufficiale o di un incaricato di un pubblico servizio nell’esercizio o a causa delle funzioni o del servizio, ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato. Articolo così sostituito dall’articolo 2 della l. 8/4/1974 n. 98.

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Art 617 bis:
Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o converssazioni telegrafiche o telefoniche.
Chiunque, fuori dei casi consentiti dalla legge, installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra le altre persone è punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso in danno di un pubblico ufficiale nellesercizio o a causa delle sue funzioni ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato. Articolo aggiunto dall’articolo 3 della l. 8/4/1974 n. 98.

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Le ricerche svolte dalla Commissione indicano che attualmente negli Stati membri non è consentito bloccare la ricezione e lemissione di segnali GSM. Benché la Francia abbia adottato una legge che prepara il terreno allimpiego di sistemi di inattivazione, non esistono ancora regolamenti tecnici di applicazione che permettono di utilizzare legalmente tali dispositivi (jammer). La Commissione è a conoscenza del fatto che sistemi di inattivazione sono attualmente disponibili in commercio, in particolare tramite Internet. Tali prodotti sono illegali e gli Stati membri sono quindi tenuti a prendere provvedimenti in proposito a norma di quanto disposto dalla direttiva 89/336/CEE del Consiglio del 3 maggio 1989 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica o dalla direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 1999 riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità, ritirandoli dal mercato. Come indica la risposta allinterrogazione scritta P-2753/02 dellonorevole Caullery, la Commissione non ritiene che linattivazione sia la soluzione adeguata per risolvere la questione delluso inappropriato dei telefoni cellulari. La Commissione non intende pertanto presentare proposte legislative volte a legalizzare luso di sistemi di inattivazione.

Bomb Jammer a banda larga con coperture fino a 2000mt

I Bomb Jammer portatili a banda larga sono apparati ad uso esclusivo di Forze dell’ordine, forze armate ed enti governativi. Questi Jammer oltre ad avere un’altissima potenza di uscita sono allestiti all’interno di solidi case antiurto di tipo Pellican che ne facilitano il trasporto e l’utilizzo.

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Bomb Jammer disponibili

I Jammer vengono utilizzati per neutralizzare o prevenire attentati terroristici o altri crimini condotti attraverso l’utilizzo di ordigni esplosivi radio-controllati a distanza, mediante impulsi radio. Adatto anche per l’inibizione del segnale GSM-UMTS 3G di telefoni cellulari, Ricetrasmittenti UHF / VHF in aree di interesse strategico.

  • Cellulari : 850 – 895 MHz, 925 – 965 MHz, 1800 -1990 MHz, 2110 – 2170 MHz
  • UHF : 420-480MHz ricetrasmittenti, radio controlli, allarmi, telecomandi
  • VHF LoJack : 130-180MHz ricetrasmittenti, radio controlli, allarmi, telecomandi
  • 2.4ghz : segnali wireless, WI-FI, microcamere wireless, Bluetooth, WiMax… 
  • GPS: L1 / L2/ L3, L4, L5 satellitari, XM radio (navigatori satellitari, localizzatori satellitari …) 
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I BOMB Jammer trovano il loro maggiore impiego in aree di guerriglia dove quotidianamente ci si scontra con ordigni improvvisati , i cosiddetti “Improvised Esplosive Device” (IED), ovvero di esplosivi radio-controllati, come autobombe, kamikaze, e in genere ordigni comandati a distanza

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Storia

La rapida proliferazione di telefoni cellulari all’inizio del XXI secolo fu sempre più fuori controllo e sollevò inevitabilmente giudizi negativi come il loro potenziale utilizzo per invadere la privacy contribuendo a far proliferare l’attuazione di sofisticate frodi, fenomeno in espansione determinato proprio dalla sottrazione di informazione private contenute nelle conversazioni facilmente intercettabili. A tutto ciò si aggiunse un’inevitabile ripercussione sull’opinione pubblica che criticava la dilagante invadenza dei cellulari nella vita quotidiana pubblica e privata. Mentre i vecchi telefonini analogici spesso difettavano nella ricezione per lo scarso segnale che si scollegava anche per semplici interferenze, come per esempio i rumori ad alta frequenza, i telefoni digitali sono divenuti col tempo sempre più sofisticati e capaci di elaborare un enorme numero di dati. I Jammer, come dispositivi di “accecamento” del segnale telefonico, sono una valida alternativa alle più costose e sofisticate misure contro i telefoni cellulari, come ad esempio le gabbie di Faraday, che sono per lo più prodotti adatti e costruiti per la protezione e isolamento di strutture edili. I Jammer, sono stati originariamente progettati e prodotti per le Forze dell’Ordine e per l’Esercito in quanto l’interruzione delle comunicazioni in un largo raggio costituiva una valida protezione da criminali e terroristi. Alcuni per esempio sono stati anche destinati ad inibire l’uso di detonatori per esplosivi a distanza. Le applicazioni anche in ambito civile sono svariate, così nel tempo molte aziende originariamente legate per contratto alla progettazione di Jammer per alcuni governi passano alla commercializzazione di tali dispositivi anche a soggetti privati. Da allora c’è stato un lento ma costante aumento del loro acquisto e uso, soprattutto nelle grandi aree metropolitane ma in alcuni casi soprattutto a scopi illegali.

Caratteristiche

Come nel caso dei disturbatori radio, i Jammer per reti GSM bloccano l’uso dei cellulari inviando onde radio di disturbo sulla stessa frequenza che usano i telefonini. Ciò causa un’interferenza che inibisce la comunicazione tra cellulari e torri-ripetitori, paralizzando ogni attività telefonica nel suo raggio d’azione. Sulla maggior parte dei cellulari ciò che appare durante tale disturbo è semplicemente un segnale di assenza di rete. La maggior parte dei telefoni cellulari oggi utilizzano bande diverse per inviare e ricevere comunicazioni dai ripetitori dei vari gestori (chiamati full duplex). Un Jammer può interrompere le comunicazioni direttamente tra i ripetitori, tipico di più sofisticate, più grandi e più costose unità dedicate, oppure un Jammer può agire direttamente sulle frequenze del telefono come fanno i modelli più piccoli, (quelli delle dimensioni di un palmare per intenderci), che bloccano tutte le bande da 800 MHz a 1900 MHz entro un raggio di circa 9/12 metri,.. Il Jammer TRJ-89 per esempio è in grado di bloccare le comunicazioni cellulari per un raggio di circa 8 km. In realtà c’è bisogno di meno energia per disturbare il segnale di una stazione base (ripetitore o ponte radio) rispetto a quello di un cellulare, proprio perché il segnale della torre è un segnale indebolito dalla distanza stessa che deve coprire per giungere al telefono e quindi di conseguenza è facilmente oscurabile. I vecchi Jammer a volte si limitavano a lavorare sui vecchi telefoni analogici e digitali utilizzando obsolete tecnologie di disturbo. I modelli più nuovi come il Jammer a doppia e tripla banda sono in grado di bloccare tutti i sistemi usati (CDMA, iDEN, GSM, ecc.) e sono anche molto efficaci contro le più recenti tecnologie di telefonia a più frequenze (Dual Band e Trial Band) e i sistemi che interagiscono con essi. Poiché la tecnologia di rete fissa e le frequenze utilizzate per la telefonia mobile variano in tutto il mondo, alcuni Jammer funzionano solo in determinate regioni come l’Europa o Nord America. L’effetto Jammer può variare notevolmente in base ad alcuni fattori quali la vicinanza alle stazioni, il settaggio per ambienti interni o esterni, presenza di edifici e ostacoli naturali, perfino la temperatura e l’umidità possono giocare un ruolo importante. Una grande preoccupazione è stata quella che riguarda la possibile interferenza e disturbo che i Jammer possono avere su dispositivi medici quali i pacemaker per esempio potendone potenzialmente interromperne il funzionamento. Tuttavia, come per i telefoni cellulari, la maggior parte di questi dispositivi di disturbo funzionano ad una potenza sufficiente (<1 W) ad evitare tali problemi.

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Contromisure:

Negli ultimi anni però con la diffusione a largo raggio sul mercato dei Mobile Jammer (in gergo detti anche “disturbatori di frequenza” o “generatori di rumore bianco”), e soprattutto con la libertà di acquistarli anche su internet a prezzi accessibili a tutti, si è cercato di porre un freno a tale fenomeno e molti governi hanno regolamentato l’uso di tali prodotti. In Italia gli Art. 340, 617 e 617 bis del Codice Penale puniscono l’uso e l’installazione di questi prodotti sia per scopi fraudolenti e sia perché potenzialmente possono interrompere un servizio pubblico come quello della trasmissione telefonica e per questo sanzionabile penalmente. D’altro canto in ambito tecnologico una contromisura a questi pericolosi dispositivi sono dei ritrovati di ultima generazione come gli Anti-Jammer che sono, a tutti gli effetti, rilevatori di disturbi di frequenze. Spesso lavorano al fianco dell’ Antifurto Satellitare. Gli Anti-Jammer nel momento in cui rilevano, nell’ambiente circostante, per più di un numero prestabilito di secondi, delle “emissioni elettromagnetiche” di un JAMMER/DISTURBATORE, il cui spettro è compreso nel range di frequenza delle onde radio GSM, trasmette un input di allarme. Se tale input è collegato ad una centralina satellitare essa gestisce tale segnalazione come si è in precedenza prestabilito, bloccando per esempio il veicolo che è completamente isolato dalle comunicazioni ed impossibilitato quindi a collegarsi via GSM con la centrale. Le sue ridottissime dimensioni inoltre ne permettono un libero e agevole occultamento.

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